Nel 2025 il Governo ha rinnovato il Bonus Patente, un incentivo che mira a favorire l’ingresso dei giovani nel mondo dell’autotrasporto e del trasporto persone.
Ottenere una patente professionale o la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) può costare anche oltre 3.000 euro: una spesa impegnativa per chi desidera iniziare la carriera di autista.
Grazie al Bonus Patente 2025, questo ostacolo economico si riduce sensibilmente, aprendo nuove opportunità di lavoro in un settore che soffre da anni una forte carenza di conducenti qualificati.
Che cos’è il Bonus Patente 2025
Il Bonus Patente 2025 è un contributo statale destinato ai giovani che vogliono conseguire patenti professionali o abilitazioni alla guida di veicoli per trasporto merci e persone.
È stato introdotto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) attraverso il programma “Patenti giovani autisti per l’autotrasporto” e ha l’obiettivo di sostenere la formazione dei nuovi conducenti. In pratica, chi ne ha diritto riceve un voucher digitale da utilizzare presso autoscuole o enti accreditati per ridurre il costo di iscrizione, lezioni, esami e rilascio del titolo.
L’incentivo è pensato per dare una risposta concreta alla cronica mancanza di autisti nel settore, in particolare di conducenti di mezzi pesanti e autobus, e per agevolare il ricambio generazionale nel trasporto pubblico e privato.
A chi spetta: requisiti e categorie ammesse
Il bonus è rivolto a chi ha tra 18 e 35 anni, cittadini italiani, dell’Unione Europea o extracomunitari con permesso di soggiorno regolare e residenza in Italia. Non è richiesto alcun limite di reddito, né è necessario presentare l’ISEE.
Può accedere al contributo chi si iscrive a un corso di formazione finalizzato al conseguimento di patenti professionali di categoria C, C1, CE, C1E, D, D1, DE, D1E o della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente).
Non rientrano invece le patenti private di categoria A o B.
Il bonus è richiedibile una sola volta e non è cumulabile con altre agevolazioni simili.
Questa misura è quindi rivolta a chi vuole intraprendere un mestiere stabile e richiesto, come autista di autobus di linea, conducente di mezzi pesanti o operatore del trasporto logistico.
Quanto vale e cosa copre il contributo
Il Bonus Patente 2025 copre fino all’80% delle spese sostenute, con un importo massimo di 2.500 euro.
Il rimborso si applica a tutte le fasi del percorso formativo:
- iscrizione al corso;
- lezioni teoriche e pratiche;
- tasse d’esame e di rilascio della patente;
- eventuale conseguimento della CQC.
In concreto, l’agevolazione può ridurre drasticamente i costi: un corso da 3.000 € potrebbe costare al candidato solo 600 €.
Il voucher viene emesso in formato digitale e gestito interamente online. Una volta utilizzato presso l’autoscuola, lo sconto viene applicato direttamente sulla quota da pagare, mentre l’autoscuola riceve poi il rimborso dal Ministero.
Come richiedere il Bonus Patente 2025
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma ufficiale del MIT.
Il processo è rapido ma richiede attenzione ai tempi, perché i fondi sono limitati e l’erogazione avviene in ordine cronologico di arrivo (click day).
Ecco i passaggi:
- Accedi al portale del Ministero con credenziali SPID, CIE o CNS.
- Compila la domanda inserendo i dati personali e selezionando un’autoscuola accreditata.
- Dopo la verifica, ricevi il voucher digitale sul tuo profilo.
Dal 20 ottobre 2025 è attivo il click day per le nuove richieste. Il voucher deve essere attivato entro 60 giorni e il corso completato entro 18 mesi.
Il programma rimane attivo fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
Un’opportunità per il settore trasporti
Il Bonus Patente non è solo un aiuto individuale, ma anche un intervento strategico per il sistema dei trasporti.
In Italia mancano migliaia di autisti professionali: secondo le associazioni di categoria, oltre 20.000 posti restano scoperti ogni anno. Incentivare la formazione di nuovi conducenti significa garantire maggiore efficienza logistica, sicurezza sulle strade e continuità nei servizi di trasporto.
In questo contesto, anche le autoscuole e gli enti formativi giocano un ruolo chiave: devono essere accreditati, trasparenti nei costi e pronti a gestire le pratiche del voucher in modo digitale e rapido.
Il ruolo della medicina dei trasporti
Ottenere una patente professionale non significa solo superare un esame: è necessario anche essere idonei dal punto di vista sanitario.
Ogni candidato deve sottoporsi a visite mediche per il conseguimento della patente, previste dalla normativa per la sicurezza stradale.
Presso le sedi di Medicina dei Trasporti puoi effettuare tutti gli accertamenti necessari per:
- rilascio o rinnovo della patente professionale;
- verifica dei requisiti psicofisici;
- controllo periodico per conducenti di mezzi pesanti e autobus.
Un corretto percorso medico garantisce la piena validità della patente e la tutela della salute del conducente e degli altri utenti della strada.
FAQ – Domande frequenti sul Bonus Patente 2025
Posso richiedere il bonus dopo i 35 anni?
Sì, ma solo se la domanda viene presentata prima del compimento del 36° anno. Dopo quella data, non è più possibile accedere al contributo.
Cosa succede se non utilizzo il voucher nei tempi previsti?
Se non lo attivi entro 60 giorni o non completi il corso entro 18 mesi, il bonus decade e non può essere richiesto nuovamente.
Come verifico se l’autoscuola è accreditata?
L’elenco completo delle autoscuole e degli enti formativi accreditati è disponibile sul sito del MIT. È importante controllarlo prima dell’iscrizione.
Posso cumulare il bonus con altri incentivi?
No, il Bonus Patente non è cumulabile con altri contributi pubblici per lo stesso scopo.





