Disabilità psicofisiche e lavoro aereo: il mondo aeronautico è sempre più inclusivo

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Nel settore dell’aviazione almeno il 5% del personale di volo è sottoposto a restrizioni dovute a problemi di salute, che possono variare dalla correzione della vista con occhiali fino a limitazioni significative nelle attività di pilotaggio.

Si tratta di un tema di crescente importanza nell’ambito aeronautico. Le autorità responsabili si stanno concentrando sempre di più sulla sicurezza dei passeggeri e degli operatori, adottando procedure più rigorose per valutare e monitorare la salute di piloti e cabin crew.

Tuttavia, nei prossimi decenni, l’età media del personale di volo aumenterà globalmente a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’estensione delle carriere lavorative. Ciò potrebbe portare ad un incremento delle disabilità psico-fisiche e delle limitazioni dovute a condizioni di salute, con possibili impatti in termini di sicurezza e gestione del rischio.

Le disabilità psicofisiche sono compatibili con il lavoro aereo?

Una delle domande più diffuse in questo contesto riguarda la possibilità di conciliare disabilità psico-fisiche con il lavoro nel settore aeronautico.

Questa compatibilità è possibile grazie alle valutazioni quotidiane effettuate dagli Esaminatori AeroMedici (AME). Il compito di questi professionisti è quello di valutare, documentare e certificare per le autorità competenti (come EASA, FAA, ecc.) che le disabilità del personale di volo siano pienamente compatibili con le loro specifiche mansioni lavorative.

La valutazione viene condotta in conformità con rigorose normative e tenendo sempre presente che l’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza del volo. A tal fine, al momento del rilascio o rinnovo di certificazioni mediche di classe 1, 2 o 3, l’AME può prevedere l’imposizione di limitazioni al personale di volo, definite in base a specifiche condizioni mediche.

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Quali sono le limitazioni previste nel settore aeronautico per disabilità psicofisiche?

Le limitazioni previste dall’AME in sede di valutazione medica possono avere un impatto diversificato sulle attività del personale di volo. A titolo di esempio, un pilota con difficoltà visive potrebbe essere soggetto a limitazioni nell’uso di occhiali o lenti a contatto al fine di garantire una visione adeguata durante il volo.

Altre limitazioni imposte dall’AME possono prevedere:

  • adeguamenti nell’ambiente di lavoro, come l’introduzione di controlli manuali aggiuntivi approvati o l’utilizzo di attrezzature specifiche di supporto;
  • restrizioni operative, che consistono in limitazioni sulle operazioni di volo che un pilota è autorizzato a svolgere;
  • la necessità di sottoporsi a esami medici più frequenti per mantenere la validità della licenza di pilota.

Domande frequenti: posso diventare pilota se porto gli occhiali?

Uno dei luoghi comuni più diffusi nell’ambito del volo è che i piloti debbano obbligatoriamente godere di un’ottima vista. In realtà, è possibile pilotare un aereo anche utilizzando occhiali o lenti a contatto! L’importante è che il pilota durante il volo abbia una capacità visiva pari a 10/10, con o senza correzioni.

Ne parliamo in modo più approfondito in questo video con il Dottor Minoretti, Medico specialista e Esaminatore AeroMedico EASA/ENAC.

Il ruolo fondamentale dell’AME nel garantire la sicurezza nel settore dell’aviazione

Per comprendere e applicare queste regole complesse, gli AME devono avere un alto livello di competenza, costantemente aggiornato in base ai progressi nella medicina.

Ed è proprio grazie al continuo progresso medico che è stato possibile superare e ridimensionare gran parte delle disabilità psico-fisiche, migliorando le prospettive di coloro che le affrontano.

Grazie al lavoro degli AME, che valutano ogni caso individualmente, è possibile ottenere la massima protezione per i lavoratori e la collettività, consentendo contemporaneamente un’efficace e sicura integrazione lavorativa.

Disabilità psicofisiche e lavoro aereo: le sfide per il futuro

Per affrontare le sfide future in questo settore sarà essenziale promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo della medicina dei trasporti, migliorare la formazione e l’aggiornamento del personale medico. Inoltre, sarà importante anche sviluppare strategie preventive e di adattamento per garantire la sicurezza, l’efficienza e l’accessibilità dei trasporti, nonostante le possibili difficoltà legate alle limitazioni di salute del personale coinvolto.

In merito alle disabilità psico-fisiche, anche quelle gravi, è importante rimuovere qualsiasi barriera all’accesso e fornire le condizioni ottimali per lavorare in modo sicuro, inclusi adattamenti personalizzati.

In conclusione, è fondamentale che il settore dell’aviazione si adatti alle esigenze dei piloti e del personale di volo affetti da disabilità fisiche e psicologiche, investendo in adattamenti dell’ambiente di lavoro e dispositivi di supporto personalizzati. Un approccio inclusivo e centrato sulla sicurezza contribuirà a creare un’industria aeronautica più robusta e pronta ad affrontare le sfide future, offrendo opportunità professionali a un’ampia gamma di individui.

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